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Friday, 27 January 2017

Graphic journalist per i diritti umani

I disegni di Gianluca Costantini sono noti nel mondo, scelti da Amnesty e censurati da Erdogan
di Federica Angelini
in R&D Cult - febbraio 2017


Quando lo incontriamo nel suo studio, in pieno centro a Ravenna, ha da poco pubblicato due pagine su Il Corriere della Sera per illustrare, con una giornalista, i contenuti del rapporto Oxfam sulla distribuzione della ricchezza nel mondo. «Un fatto raro – ci racconta Gianluca Costantini – per un giornale. Al massimo di solito chiamano per un inserto, nelle pagine del giornale vero e proprio non capita quasi mai». Costantini, classe 1971, ravennate di nascita, è una firma internazionale dell’illustrazione e di quello che si chiama graphic journalism, in prima linea nel denunciare i regimi, nel difendere prigionieri politici in tutto il mondo con il suo lavoro, ed è anche docente all’Accademia di Belle Arti della città dei mosaici. Cura settimanalmente una rubrica di satira sul settimanale free-press R&D - Ravenna&Dintorni edito da Reclam, ma ha all’attivo collaborazioni con le maggiori testate italiane e non solo e numerosi libri. L’ultimo è la raccolta di una serie di ritratti di poeti.



Cominciamo da qui, dal tuo ultimo libro, Le cicatrici tra i miei denti... 
«Sì, è nato da Nazin Hikmet, un poeta che viveva sulla propria pelle la lotta e l’arte. Poi ho cominciato a disegnare alcuni di questi cosiddetti rivoluzionari romantici e poetici. E mi è sempre più sembrato che dessero vita a un’unica grande storia. Ho cominciato dal ’700 e ne è venuta fuori una mappatura dei poeti e non solo, perché c’è qualche musicista, e c’è Che Guevara, un rivoluzionario “puro”, che però scriveva».

E tutti sono uniti da questa idea della militanza... 
«Sì, c’è chi l’ha vissuta più personalmente, ci sono poeti che sono stati perseguitati e incarcerati, come quelli del Nordafrica, e poi ci sono quelli più celebrati come gli americani, che non hanno fatto una vera rivoluzione ma hanno portato avanti idee politiche, penso alla Beat Generation, a gente come Ginsberg che scendeva in piazza contro la guerra. E ho trovato un editore eroico, Nda Press, riminese, che ha voluto pubblicarlo»



La militanza è anche un tratto del tuo lavoro che sembra sempre più preponderante, negli anni. 
«Sì, è nata nel 2004 quando poi ho iniziato a disegnare anche su R&D e ho cambiato modo di disegnare. Prima facevo più inchieste storiche, da allora invece ho iniziato a occuparmi sempre di più di diritti umani. Avevo bisogno di fare qualcosa di più».

Essere artista quindi non ti bastava e non ti basta?
«È un po’ noioso, per me. Soprattutto per i tempi che viviamo, trovo poco utile fare l’artista da mostra in galleria. E anche il libro dei poeti è una ricerca che fa capire che è sempre stato così, non è che gli artisti sono sempre stati quelli dentro ai musei. Sono quelli che stanno in mezzo a tutti gli altri. Quando poi ho cominciato a pubblicare disegni on line, e poi con l’arrivo dei social network, si è ampliato ancora di più il potere di utilizzare l’arte per la denuncia».

Tu usi Twitter, dove sei seguito da 56mila persone, perché non Facebook
«Facebook non è adatto alle battaglie politiche quanto lo è Twitter dove sono effettivamente seguito e alcuni miei disegni sono stati twittati più volte arrivando anche a 300mila visualizzazioni...»


Una popolarità che ti è costata anche la censura in Turchia la scorsa estate. Cosa è sucesso esattamente? 
«Sulla Turchia lavoro da quando c’è stata #OccupyGezi e ho seguito la questione del sud con i curdi dopo che è iniziata la guerra in Siria. Da quando Erdogan ha iniziato a voler cambiare la Costituzione, non l’ho mai mollato. E pochi giorni dopo il fallito colpo di stato, la scorsa estate, il governo mi ha denunciato. Alcuni miei contatti turchi hanno iniziato a dirmi che non si vedeva più il mio blog e compariva un messaggio che diceva che era stato chiuso dal governo. Sono in una lista di trentasette profili e indirizzi censurati»



Ci sono altri italiani? 
«No, ci sono molti profili twitter e il mio blog, con l’immagine per cui mi accusano dal governo (vedi foto, ndr). Dopo il colpo di Stato hanno potuto fare quello che volevano».

Da quanto non vai in Turchia? 
«Io non ci posso più andare. Ci sono andato un anno e mezzo fa e adesso è quasi certo che mi mandino a casa».

E per te questo è un punto di onore, no? 
«Sì, però mi dispiace un po’ perché è il mio posto preferito, dove andavo spesso. Però è vero che questa reazione dimostra che i disegni hanno dato fastidio, hanno funzionato. E non è detto che non succeda altrove, non è che sono molto amato dai sauditi, dagli iraniani o da quei governi lì. Anche in Barhein non credo sarebbero contenti di vedermi arrivare all’aeroporto»

Però non hai mai avuto problemi, Erdogan a parte? 
«No, perché vivo in un altro paese. Mentre i disegnatori turchi ne hanno avuti moltissimi e alcuni di loro adesso sono in carcere, per non parlare di quelli di altri Paesi. I disegnatori sono sempre il nemico numero uno dei regimi».

Perché? Secondo te il disegno arriva là dove altre forme espressive non arrivano nella comunicazione? 
«Di certo arriva molto velocemente. Non c’è nemmeno bisogno di saper leggere per capirlo. Il disegno dà più fastidio di altre forme d’arte, da sempre, per la sua immediatezza. In Russia è vietato disegnare Putin. Anche perché noi parliamo tanto della Turchia, ma ci sono posti anche peggiori... Penso alla Cina, a tanti stati africani, o sauditi. Del resto la Turchia esce da un colpo di Stato, cosa credi che avrebbero fatto gli italiani al loro posto? O se avessero vinto gli altri?»

Ma c’è un modello di tutela dei diritti umani? Noi siamo un modello? Gli Usa? 
«No, gli Usa proprio no, poi chissà adesso cosa faranno. Noi non siamo il modello di niente, non facciamo parte dei peggiori, ma sono davvero pochi i governi buoni».

Tu però di Italia ne disegni assai poca... 
«È vero, a parte Ravenna... La verità è che ormai so più di altri paesi che d’Italia, ogni tanto mi capita di fare qualcosa per Internazionale, ma non è la norma...»

Come trovi i tuoi soggetti? Mi dicevi che ti arrivano anche sollecitazioni a volte... 
«Sì, è una cosa che mi dà molta soddisfazione. Mi capita che mi scrivano parenti di persone in carcere per chiedere di disegnare per loro, per denunciare l’arresto di un loro caro, o che mi scrivano per ringraziare».

Come dicevi, scegli spesso mondi lontani da qui, zone di frontiera. Come vedi il successo commerciale di un Kobane Calling di Zerocalcare? 
«Ne ho letto dieci pagine e ho mollato: troppo leggere, troppo facili, non mi interessa, non mi piace molto il suo modo di disegnare. Che sia utile, che abbia fatto arrivare a molti questi argomenti può essere, ha fatto leggere le problematiche curde a tante persone, che però non so se l’abbiano fatto per quel motivo o più perché fa ridere».

Chi leggi e chi segui? 
«Altri disegnatori che fanno cose on line che mi interessano molto. C’è per esempio Carlos Latuff che è stato anche nostro ospite (al festival Komikazen, ndr), e poi c’è KhalidAlbaih, ma anche artisti di altre arti, non solo fumettisti».



Charlie Hebdo è di nuovo al centro della polemica, dopo Amatrice, con la vignetta sulla tragedia della neve nel centro Italia. Eppure due anni fa dopo l’attentato eravamo tutti “Charlie”. Cosa ne pensi? Ed è cambiato qualcosa per i disegnatori dopo quella strage a Parigi? 
«No, magari alcuni disegnatori hanno più timori, ma quello fu un attacco alla libertà di espressione nella sua totalità. Io sono sempre dalla loro parte, anche su Amatrice, anche adesso. Loro sono sempre stato contro tutto e tutti. Erano un simbolo e sono stati colpiti solo per quello dai fratelli Kouachi»

Ma esiste un problema con l’Islam per i disegnatori? 
«Sì, esiste. Esiste perla verità anche con altre religioni, penso alla Russia con l’ortodossia. Ma di certo è un argomento sensibile che rischia di offendere le persone». È un problema che ti poni? «Io non offendo quasi mai, a parte i ravennati e a parte Erdogan. Ma in generale io difendo anche i terroristi, per cui non chiedo certo la pena di morte. Ho fatto dei disegni per Saddam, per farti un esempio. Le persone sono persone. Ho fatto un fumetto sui fratelli Kouachi uscito sul Courrier International in Francia in cui non prendo una posizione, racconto le loro vite fino all’attentato».


All’attivo hai anche molti libri, tra cui una storia di Assange uscita prima di film, documentari o romanzi... 
«Sì, è un libro del 2011 che sono contento di aver fatto anche se non è andato bene come gli altri. Mi sono reso conto che la gente non capisce bene cosa facesse Wikileaks e lui non è un personaggio amato come Snowden, anche perle false accuse di stupro che gli hanno montato contro in Svezia...».

Stai lavorando a un nuovo libro? 
«Sì, una raccolta di storie di graphic journalism, ma è difficile fare un libro che non sia una storia unica, un po’ come succede nei racconti»

Una definizione di graphic journalism facile facile? 
«Giornalismo disegnato, a fumetti. In Italia è ancora spesso considerato una cosa accessoria dai grandi giornali. L’unica eccezione è stata Pagina 99 finché c’è stato Luigi Spinola, con cui ho lavorato».

Libri, giornali e poi la rete. Che rapporto hai con il diritto d’autore? 
«Le cose che metto in rete sono fatte per essere libere, purché non le vada a prendere senza nemmeno chiederlo qualcuno come Repubblica o il Corriere (è successo in entrambi i casi con Regeni e Charlie Hebdo, ndr), cioè qualcuno che ha un ricavo dalla vendita del suo prodotto. La proprietà artistica infatti resta anche senza la Siae. Ma se lo utilizza un’associazione che si occupa di quel tema o un gruppo di attivisti allora non c’è problema, sono fatte apposta».

Uno dei tuoi ultimi lavori più toccanti è stato quello sulla Siria...
«È piaciuto molto e l’ha utilizzato anche Amnesty International e per me ovviamente non c’è alcun problema, anzi, mi fa piacere».

Monday, 23 January 2017

Real Men are Feminists - STEP 1: GET YOUR CARDS


Action 1 / 10
THE FIRST ACTION


Write a postcard to your Senators about what matters most to you - and how you’re going to continue to fight for it in the days, weeks and months ahead. We’re offering printable postcards for you to download.

You can go it alone, or consider inviting some friends, neighbors and fellow Marchers over for a drink or dinner sometime in the next ten days to talk about your experience and fill out your postcards.

STEP 1: GET YOUR CARDS

Get the official card printed (see below), design your own, or be one of 10,000 people who can get a free Women's March Postcard using the Ink Cards App. If you have the equipment, you can print at home, or download the file and get cards printed locally.

10 disegni per Giulio Regeni












Sunday, 22 January 2017

L'hacker Julian Assange disegnato dal ravennate Gianluca Costantini

Si deve a un autore ravennate, ossia il Graphic Journalist nonché attivista per i diritti umani Gianluca Costantini, uno dei primi libri pubblicati in Italia dedicato alla figura di Julian Assange, cofondatore del noto sito Wikileaks che ha divulgato e reso noti centinaia di migliaia di documenti del governo americano etichettati come "confidenziali" e "segreti" e che dal 2012 vive recluso nell'ambasciata dell'Ecuador a Londra per evitare l'estradizione e la sicura condanna di più di un Paese. 

Costantini raccontò la sua vicenda in un Graphic Novel pubblicato da BeccoGiallo con Dario Morgante dal titolo Julian Assange, dall'etica hacker a Wikileaks che ripercorreva la vida dell'uomo, classe 1971, che si definisce "anarchico, libertario e cyberpunk" e che aveva di recente annunciato la disponibilità a consegnarsi negli Stati Uniti se Barack Obama avesse concesso la grazia e la scarcerazione immediata alla sua fonte Chelsea Manning. Le ultime notizie a disposizione sembrano andare in altra direzione e l'australiano pare che non si consegnerà agli Usa. Ma chissà che a Costantini non tocchi pensare a un sequel.



Nell'immagine un disegno di Assange firmato da Costantini nel 2016. 
In piccolo la copertina del libro del 2011

da Ravenna&Dintorni del 19.1.2017

Free Ahmed Maher - Women's March in Los Angeles


Source: MSquared

Saturday, 21 January 2017

Women's March - Virginia Woolf


The Women’s March on Washington is a grassroots effort comprised of dozens of independent coordinators at the state level. The effort is helmed by four national co-chairs and a national coordinating committee who are working around the clock to pull it all together.

Date and Time: Saturday, January 21, 2017. Rally begins at 10:00am and ends at 1:15pm. We will begin marching at 1:15pm.

Location: The starting point and rally will be the intersection of Independence Avenue and SW Third Street, Washington DC, near the U.S. Capitol (see map below).

The Rally: A program featuring nationally recognized advocates, artists, entertainers, entrepreneurs, thought leaders, and others will be announced in the coming days.

Tickets: The Women's March is NOT a ticketed event, no ticket is required. Continue

Women's March - Fatima Mernissi


The Women’s March on Washington is a grassroots effort comprised of dozens of independent coordinators at the state level. The effort is helmed by four national co-chairs and a national coordinating committee who are working around the clock to pull it all together.

Date and Time: Saturday, January 21, 2017. Rally begins at 10:00am and ends at 1:15pm. We will begin marching at 1:15pm.

Location: The starting point and rally will be the intersection of Independence Avenue and SW Third Street, Washington DC, near the U.S. Capitol (see map below).

The Rally: A program featuring nationally recognized advocates, artists, entertainers, entrepreneurs, thought leaders, and others will be announced in the coming days.

Tickets: The Women's March is NOT a ticketed event, no ticket is required. Continue

Women's March - Victoria Ocampo


The Women’s March on Washington is a grassroots effort comprised of dozens of independent coordinators at the state level. The effort is helmed by four national co-chairs and a national coordinating committee who are working around the clock to pull it all together.

Date and Time: Saturday, January 21, 2017. Rally begins at 10:00am and ends at 1:15pm. We will begin marching at 1:15pm.

Location: The starting point and rally will be the intersection of Independence Avenue and SW Third Street, Washington DC, near the U.S. Capitol (see map below).

The Rally: A program featuring nationally recognized advocates, artists, entertainers, entrepreneurs, thought leaders, and others will be announced in the coming days.

Tickets: The Women's March is NOT a ticketed event, no ticket is required. Continue

Women's March - Hodā Shaʿrāwī


The Women’s March on Washington is a grassroots effort comprised of dozens of independent coordinators at the state level. The effort is helmed by four national co-chairs and a national coordinating committee who are working around the clock to pull it all together.

Date and Time: Saturday, January 21, 2017. Rally begins at 10:00am and ends at 1:15pm. We will begin marching at 1:15pm.

Location: The starting point and rally will be the intersection of Independence Avenue and SW Third Street, Washington DC, near the U.S. Capitol (see map below).

The Rally: A program featuring nationally recognized advocates, artists, entertainers, entrepreneurs, thought leaders, and others will be announced in the coming days.

Tickets: The Women's March is NOT a ticketed event, no ticket is required. Continue

Women's March - Astrid Lindgren


The Women’s March on Washington is a grassroots effort comprised of dozens of independent coordinators at the state level. The effort is helmed by four national co-chairs and a national coordinating committee who are working around the clock to pull it all together.

Date and Time: Saturday, January 21, 2017. Rally begins at 10:00am and ends at 1:15pm. We will begin marching at 1:15pm.

Location: The starting point and rally will be the intersection of Independence Avenue and SW Third Street, Washington DC, near the U.S. Capitol (see map below).

The Rally: A program featuring nationally recognized advocates, artists, entertainers, entrepreneurs, thought leaders, and others will be announced in the coming days.

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Friday, 20 January 2017

Women's March - Maria Montessori


The Women’s March on Washington is a grassroots effort comprised of dozens of independent coordinators at the state level. The effort is helmed by four national co-chairs and a national coordinating committee who are working around the clock to pull it all together.

Date and Time: Saturday, January 21, 2017. Rally begins at 10:00am and ends at 1:15pm. We will begin marching at 1:15pm.

Location: The starting point and rally will be the intersection of Independence Avenue and SW Third Street, Washington DC, near the U.S. Capitol (see map below).

The Rally: A program featuring nationally recognized advocates, artists, entertainers, entrepreneurs, thought leaders, and others will be announced in the coming days.

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Women's March - Coretta Scott King


The Women’s March on Washington is a grassroots effort comprised of dozens of independent coordinators at the state level. The effort is helmed by four national co-chairs and a national coordinating committee who are working around the clock to pull it all together.

Date and Time: Saturday, January 21, 2017. Rally begins at 10:00am and ends at 1:15pm. We will begin marching at 1:15pm.

Location: The starting point and rally will be the intersection of Independence Avenue and SW Third Street, Washington DC, near the U.S. Capitol (see map below).

The Rally: A program featuring nationally recognized advocates, artists, entertainers, entrepreneurs, thought leaders, and others will be announced in the coming days.

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Women's March - Susan B. Anthony


The Women’s March on Washington is a grassroots effort comprised of dozens of independent coordinators at the state level. The effort is helmed by four national co-chairs and a national coordinating committee who are working around the clock to pull it all together.

Date and Time: Saturday, January 21, 2017. Rally begins at 10:00am and ends at 1:15pm. We will begin marching at 1:15pm.

Location: The starting point and rally will be the intersection of Independence Avenue and SW Third Street, Washington DC, near the U.S. Capitol (see map below).

The Rally: A program featuring nationally recognized advocates, artists, entertainers, entrepreneurs, thought leaders, and others will be announced in the coming days.

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Women's March - Bell Hooks


The Women’s March on Washington is a grassroots effort comprised of dozens of independent coordinators at the state level. The effort is helmed by four national co-chairs and a national coordinating committee who are working around the clock to pull it all together.

Date and Time: Saturday, January 21, 2017. Rally begins at 10:00am and ends at 1:15pm. We will begin marching at 1:15pm.

Location: The starting point and rally will be the intersection of Independence Avenue and SW Third Street, Washington DC, near the U.S. Capitol (see map below).

The Rally: A program featuring nationally recognized advocates, artists, entertainers, entrepreneurs, thought leaders, and others will be announced in the coming days.

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Women's March - Gloria Steinem


The Women’s March on Washington is a grassroots effort comprised of dozens of independent coordinators at the state level. The effort is helmed by four national co-chairs and a national coordinating committee who are working around the clock to pull it all together.

Date and Time: Saturday, January 21, 2017. Rally begins at 10:00am and ends at 1:15pm. We will begin marching at 1:15pm.

Location: The starting point and rally will be the intersection of Independence Avenue and SW Third Street, Washington DC, near the U.S. Capitol (see map below).

The Rally: A program featuring nationally recognized advocates, artists, entertainers, entrepreneurs, thought leaders, and others will be announced in the coming days.

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Women's March - Betty Friedan


The Women’s March on Washington is a grassroots effort comprised of dozens of independent coordinators at the state level. The effort is helmed by four national co-chairs and a national coordinating committee who are working around the clock to pull it all together.

Date and Time: Saturday, January 21, 2017. Rally begins at 10:00am and ends at 1:15pm. We will begin marching at 1:15pm.

Location: The starting point and rally will be the intersection of Independence Avenue and SW Third Street, Washington DC, near the U.S. Capitol (see map below).

The Rally: A program featuring nationally recognized advocates, artists, entertainers, entrepreneurs, thought leaders, and others will be announced in the coming days.

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Women's March - Evita Perón


The Women’s March on Washington is a grassroots effort comprised of dozens of independent coordinators at the state level. The effort is helmed by four national co-chairs and a national coordinating committee who are working around the clock to pull it all together.

Date and Time: Saturday, January 21, 2017. Rally begins at 10:00am and ends at 1:15pm. We will begin marching at 1:15pm.

Location: The starting point and rally will be the intersection of Independence Avenue and SW Third Street, Washington DC, near the U.S. Capitol (see map below).

The Rally: A program featuring nationally recognized advocates, artists, entertainers, entrepreneurs, thought leaders, and others will be announced in the coming days.

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Women's March - Rosie the Riveter


The Women’s March on Washington is a grassroots effort comprised of dozens of independent coordinators at the state level. The effort is helmed by four national co-chairs and a national coordinating committee who are working around the clock to pull it all together.

Date and Time: Saturday, January 21, 2017. Rally begins at 10:00am and ends at 1:15pm. We will begin marching at 1:15pm.

Location: The starting point and rally will be the intersection of Independence Avenue and SW Third Street, Washington DC, near the U.S. Capitol (see map below).

The Rally: A program featuring nationally recognized advocates, artists, entertainers, entrepreneurs, thought leaders, and others will be announced in the coming days.

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Women's March - Marlene Dietrich


The Women’s March on Washington is a grassroots effort comprised of dozens of independent coordinators at the state level. The effort is helmed by four national co-chairs and a national coordinating committee who are working around the clock to pull it all together.

Date and Time: Saturday, January 21, 2017. Rally begins at 10:00am and ends at 1:15pm. We will begin marching at 1:15pm.

Location: The starting point and rally will be the intersection of Independence Avenue and SW Third Street, Washington DC, near the U.S. Capitol (see map below).

The Rally: A program featuring nationally recognized advocates, artists, entertainers, entrepreneurs, thought leaders, and others will be announced in the coming days.

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Wednesday, 18 January 2017

Hugh Williamson - Human Rights Watch

Turkey’s parliament is voting on amendments to the constitution that would increase the power of the Turkish presidency and fundamentally erode checks and balances on the executive, Human Rights Watch said today. These constitutional changes pose a huge threat to human rights, the rule of law, and the country’s democratic future.

The draft bill would concentrate unchecked power in the president’s hands. The government is rushing the bill through parliament during a state of emergency and a crackdown in which the independent media has been silenced and public debate restricted.

“The proposed constitutional changes concentrate power in the hands of President Erdoğan and further erode already weak checks and balances on the exercise of that power,” said Hugh Williamson, Europe and Central Asia director at Human Rights Watch. “Parliament should reject these constitutional changes, which would hollow out the rule of law, and profoundly undermine the country’s democracy.” Continue

Chelsea Manning - Free May 17!


Monday, 16 January 2017

Il Piccolo Principe e gli 8 re del mondo - Oxfam Italia




Il piccolo Principe e gli 8 re del mondo
di Gabriela Jacomella e Gianluca Costantini
su il Corriere della sera del 16 gennaio 2017 per Oxfam Italia