Breaking News

Monday, 15 January 2018

Venus Williams - Australian Open 2018

"I don't think I played a bad match. She just played above and beyond. I just have to give her credit for that." - Venus Williams https://ausopen.com

Saturday, 13 January 2018

Blaise Matuidi claims he was racially abused by Cagliari fans Saturday


"Today I experienced racism during the match. Weak people try to intimidate with hate." - Blaise Matuidi (Juventus) Source: http://edition.cnn.com

Fedele alla linea al Piccolo Festival del Fumetto di Cremona

Fedele alla linea. (Ed. BeccoGiallo Editore). L’autore Gianluca Costantini dialoga con Matteo Stefanelli. Info

Friday, 12 January 2018

Portrait of Riccardo Falcinelli | Cromorama


Wendepunk.t Zeitschrift für eine Neue Zeit Nr.4





Wendepunk.t Zeitschrift für eine Neue Zeit
Nr. 4 Herbst 2016, München

Manfred Ach • Giada Barbiero • Madeleine Boschan • Mareen Bruns • Gianluca CostantiniMatthias DietrichHorst Esser • Alisha Gamisch • Jonis HartmannElena Kaufmann • Tobias Muno • Pietro Pio • Marc Sagnol • Margus Tamm • Hans-Peter Söder • Ayna Steigerwald • Fabian Widerna • Gerald Zörner

Herausgegeben von
Hans-Peter Söder
im Christoph Durr Verlag

www.wendepunk-t.de

Wednesday, 10 January 2018

Hungary: Release Ahmed H and stop abusing terrorism laws


Ahmed has been labelled a terrorist and jailed for 10 years after using a megaphone to call for calm during clashes at the Hungarian border.

In August 2015, Ahmed left his family home in Cyprus to go and help his elderly parents and six other family members flee Syria and find safety in Europe. One month later, they found themselves among hundreds of refugees stranded at the Hungarian border after police fenced off the crossing with Serbia.

Clashes broke out as some refugees attempted to get through. Hungary’s police responded with tear gas and water cannon, injuring dozens. Some people threw stones, including Ahmed. But news footage also clearly shows Ahmed using a megaphone to call on both sides to remain calm.

For this, a Hungarian court found him guilty of an “act of terror”, under Hungary’s extremely vague counter-terrorism laws, and sentenced him to 10 years in prison. Continue

Sunday, 7 January 2018

My color is not a crime! - Erica Garner


The Black Lives Matter activist Erica Garner has died, after a week in hospital following a heart attack. She was 27. Garner was the daughter of Eric Garner, a man who died in a police chokehold in New York in 2014.

Among tributes, Senator Bernie Sanders said that although Garner “didn’t ask to be an activist, she responded to the personal tragedy of seeing her father die … by becoming a leading proponent for criminal justice reform and for an end to police brutality”.

Announcing Garner’s death in New York on Saturday morning, the Rev Al Sharpton said she was “a warrior to the end”. He said: “Her heart was broken when she didn’t get justice … the [heart] attack just dealt with the pieces that were left.” Continue


Qualche considerazione su "Kurdistan. Dispacci dal fronte iracheno" di Claudio Calia

Ogni volta che presento “Fedele alla linea” il libro di Graphic Journalism che ho pubblicato per BeccoGiallo alla fine durante le domande c’è sempre qualcuno che mi chiede “Lei cosa pensa di Kobane Calling di ZeroCalcare? Lo considera un buon libro di giornalismo a fumetti?”. Sono sincero e credo che mi trovi d’accordo anche Zerocalcare, Kobane Calling non è un libro di giornalismo a fumetti, ma come è scritto sul sito del suo editore “Un diario di viaggio” e infatti il protagonista assoluto di questo libro non è il Kurdistan ma Zerocalcare in Kurdistan.

Queste prime righe sono in verità utili per parlare del nuovo libro di Claudio CaliaKurdistan. Dispacci dal fronte iracheno” e di come è costruito e composto.


Ultimamente in una recensione su Il Fatto Quotidiano il giornalista Stefano Feltri cerca di capire e accusa Calia di ripetitività e di noiosità del racconto, di come poco si vedano i luoghi del racconto e che alla fine il fumetto sia un’interrotta intervista e sequenza di primi piani, sono critiche giuste ma anche facilmente inquadrabili nella visione e lettura di un “giornalista” classico.

La diversità tra il libro di Zerocalcare e quello di Claudio e proprio la serietà di come si affronta il tema, quella voluta timidezza che nasconde l’autore e non lo fa diventare il “Mickey Mouse” di turno. Gli argomenti di cui si parla sono molto seri e coinvolgono emotivamente le persone sia intervistate oppure che lavorano con queste persone e come mi diceva Joe Sacco molti anni fa, è difficile far parlare le persone in quei luoghi soprattutto se sei un occidentale. Il disegno aiuta in questo.

L’autore in questione è stato inviato in quella zona del mondo da Un Ponte per… e dall’Associazione Ya Basta Caminantes di Padova, c’è un motivo didattico e di testimonianza dietro al progetto e il risultato deve essere utile loro e a noi.



Nelle vite delle persone bisogna entrare in punta di piedi, annusarle, accarezzarle per conoscerle e raccontarle si può fare in tanti modi e credo che Calia sia stato bravo in questo. Forse la continua intervista può essere noiosa ma questa non è una fiction è la realtà delle cose e il giornalismo si basa sulle interviste, certo si possono incrociare le fonti, farne molte di più, sentire voci discordanti, ma non era il senso di questo lavoro di quello che veniva chiesto al giornalista disegnatore.

L’unica critica forse è il disegno, avrei voluto qualche dettaglio in più, qualche cosa che mi facesse sentire più, lì, dove si trovava l’autore, ma l’asetticità del disegno di Calia è la sua caratteristica. Sono sincero mi piacerebbe molto vedere un lavoro così approfondito scritto da Calia ma disegnato da un altro autore per capire cosa altro si può aggiungere.

Spesso anche i miei fumetti vengono accusati di essere troppo, didascalici, troppo seri, proprio per questo ho voluto scrivere questo breve testo, è importante ragionarci su per capire il futuro del linguaggio. In Italia i disegnatori che fanno realmente Graphic Journalism si contano su una mano, io posso ora dire che Claudio Calia è una delle dita.

Saturday, 30 December 2017

Francesco Tamburro

Francesco era generoso, disponibile, ironico. Un cronista d'altri tempi, affidabile e curioso, apparentemente burbero ma dal cuore grande. Un cuore da sempre biancazzurro. E proprio gli amici tifosi laziali sono stati i primi oggi attraverso il tam tam delle radio a dare la notizia della sua improvvisa morte a 55 anni. Francesco Tamburro da trenta anni si muoveva nei corridoi di piazzale Clodio, come cronista dell'ANSA, con discrezione e grande professionalità e per questo si era guadagnato la stima e la fiducia di magistrati, procuratori, avvocati e anche di tutta quella umanità che nelle vicende giudiziarie si trova dall'altra parte. Perchè Francesco la cronaca giudiziaria la faceva con umanità, non perdendo mai di vista che nelle carte giudiziarie si raccontavano alla fine storie di persone, per questo sapeva calibrare ogni parola evitando di lasciare trapelare giudizi o peggio condanne preventive. Continua

Wednesday, 20 December 2017

Palestinian Ahed Tamimi arrested by Israeli forces

Ahed Tamimi, a prominent 16-year-old Palestinian activist, has been detained during a pre-dawn raid on her home by the Israeli army and border police in the occupied West Bank.

Ahed's mother, Nariman, was also arrested on Tuesday afternoon during a visit to Ahed at an Israeli police station.
According to Ahed's father Bassem, the Tamimi family, who are well-known activists in the village of Nabi Saleh, woke up with a shock at about 3am to the noise of Israeli forces banging on their front door and screaming. Continue

Monday, 18 December 2017

Benjamin Madubugwu. Free Biafra!

We are solicitors engaged by BENJAMIN MADUBUGWU called “our client” on whose standing instruction we write this letter.
Our client was arrested on 28th day of October, 2015 from his home town in Ubuisiuzor in Ihiala Local Government Area of Anambra State by the Operatives of the State Security Services in a Gestapo style operation and moved to Abuja, Nigeria Federal Capital Territory and consequently charged to court on a two count charge of conspiracy to commit treason and unlawful possession of fire Arm, charge for which the Federal Government of Nigeria has not called a single witness to prove since the date of arrest of our client till today.
Your Excellency, on the 17th day of October, 2017, His lordship, Honorable Justice B. F. M. Nyako of the Federal High Court No. 3 sitting in Abuja ordered that our client be allowed access to a Medical Practitioner of his choice consequent upon which a Consultant General/Laparoscopic Surgeon attached to the Federal Medical Centre, Jabi – Abuja was requested to see our client in prison. Continue

Thursday, 14 December 2017

Resistere! Resistere! Resistere! Macerata 13, 14, 15 dicembre 2017


Al via la tre giorni “Resistere! Resistere! Resistere!” promossa dal GUS Gruppo Umana Solidarietà, a Macerata da mercoledì 13 a venerdì 15 dicembre.

Tre giorni per tre diverse forme di Resistenza, da Gramsci alla rivoluzione di Kobane, passando per i venticinque anni della Marcia dei 500 a Sarajevo.

“Macerata è orgogliosa di ospitare questo evento”, afferma la Vicesindaco e Assessore alla cultura del Comune di Macerata Stefania Monteverde, “perché sentiamo che attraverso la Resistenza di Gramsci, del popolo di Sarajevo e di Kobane ritorniamo a parlare di noi stessi, dei nostri valori fondanti”.

Mercoledì 13 dicembre la “Prima” al Teatro Don Bosco con un doppio appuntamento sotto il segno di Antonio Gramsci. Alle 18 la conferenza “Gramsci nel Mondo: Il Pensiero e le nuove Resistenze” che vedrà protagonista il professor Derek Boothman, docente dell’Università di Bologna, introdotto dal dottor Francesco Rocchetti, professore a contratto dell’Università di Macerata. In serata, a partire dalle 21, sul palco del teatro salirà l’attore Fabrizio Saccomanno con il monologo “GRAMSCI, Antonio detto Nino”, di Francesco Niccolini e dello stesso Fabrizio Saccomanno. Lo spettacolo racconta frammenti della vita di uno degli uomini più preziosi del Novecento. Attraverso le sue lettere si delinea la figura di un uomo che ha “resistito” e non si è mai piegato nonostante le cattive condizioni di salute e la spaventosa situazione del mondo carcerario. Provando fino alla fine a prospettare e delineare un modo di affrontare la vita in Europa e nel mondo, senza mai smettere di essere guida morale e pedagogica per le generazioni a venire.

“Dall’esempio gramsciano di lotta agli indifferenti andiamo a raccontare il percorso del GUS in questi ventiquattro anni”, afferma il presidente del Gruppo Umana Solidarietà Paolo Bernabucci. “Partiamo dalla Marcia dei 500 volontari che andarono a rompere l’assedio di Sarajevo e arriviamo alla resistenza del popolo curdo a Kobane che dopo aver sconfitto l’Isis comincia a costruire una società nuova, con un nuovo modo di stare insieme”.

Il GUS è già in Rojava e con l’Associazione UIKI venerdì 15 dicembre presenterà i progetti di cooperazione per la ricostruzione. http://gusitalia.it/

Monday, 11 December 2017

I stand with Palestine. Bella Hadid


I've been waiting to put this into perfect words but I realized there is no perfect way to speak of something so unjust. A very very sad day.Watching the news and seeing the pain of the Palestinian people makes me cry for the many many generations of Palestine. Seeing the sadness of my father, cousins, and Palestinian family that are feeling for our Palestinian ancestors makes this even harder to write. Jerusalem is home of all religions. For this to happen, I feel, makes us take 5 steps back making it harder to live in a world of peace. The TREATMENT of the Palestinian people is unfair, one-sided and should not be tolerated. I stand with Palestine. There is no hate against anyone... There are no sides... All religions living side by side.. Now it is Just one man..it has always been a factor of trying to bring peace... Where is the hope..? - Bella Hadid https://www.instagram.com/p/BcaCVA-n3Yl/

Saturday, 9 December 2017

Killing an infant named Yusuf Shakyan in Palestine

Israel bombed Northern #Gaza tonight killing an infant named Yusuf Shakyan, 6 months old.
Source: @Omar_Gaza December 9th, 2017